Yearly Archives: 2008

  • Sogno di una notte d’estate a Monticchiello

    1 agosto 2008 - Gianni Manzella

    La strana parola di autodramma accompagna da molto tempo il lavoro del Teatro povero di Monticchiello. Vuol dire non soltanto che lo spettacolo che va in scena ogni anno in piazza, d’estate, è ideato scritto e interpretato dalla gente del paese ma che essa ne è anche l’oggetto. Il tema. La trama drammaturgica. In una […]

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  • Visioni dantesche. La trilogia di Romeo Castellucci ad Avignone

    24 luglio 2008 - Gianni Manzella

    Il Paradiso di Romeo Castellucci è una visione che si può soltanto spiare per un breve momento, dalla finestra circolare praticata in basso nella parete nera che chiude allo sguardo l’interno della chiesa dei Celestini. Da quella apertura, oscurata a tratti dallo sventolare di una bandiera nera, le fughe verticali dell’architettura gotica si riflettono nello […]

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  • Il peso delle parole per Jean-Marie Straub

    16 giugno 2008 - Gianni Manzella

    La letteratura non mi interessa, dice Jean-Marie Straub. La letteratura al cinema è noiosa. E può sembrare affermazione paradossale, conoscendo quanta parte del lavoro artistico del cineasta francese e della sua compagna Danièle Huillet nasce da una matrice letteraria. Dal Böll degli esordi, la già folgorante Cronaca di Maria Magdalena Bach del ’68, agli autori […]

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  • Per una drammaturgia della forma. Su Giuseppe Penone

    1 marzo 2008 - Gianni Manzella

    Giuseppe Penone è uno scultore di vuoti. Di impronte, cavità, fessure. Scanalature che si aprono come una ferita nel piano del legno. Solchi profondi che accompagnano la tessitura venosa del marmo. Fori scavati nella pietra che si riempiono di foglie di alloro. Scatole craniche costruite intorno alla sagoma di una foglia. Cortecce aperte a mostrare […]

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  • Brickland, il viaggio al nero di Constanza Macras

    22 febbraio 2008 - Gianni Manzella

    Il viaggio è finito, dice Constanza Macras. È ora di tornare a casa. In un posto sicuro, dove si possa lasciare fuori dai cancelli paure e violenze. Come questo Brickland, che forse esiste davvero nei dintorni di Buenos Aires e infatti le immagini filmate ci mostrano a tratti i suoi viali ordinati, le villette sobriamente […]

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