Omissis 8 - Festival dello Spettacolo Contemporaneo

alibi_10.jpg IV edizione - 11-14 settembre 2008 - Gradisca d’Isonzo (GO)

Prime assolute, anteprime nazionali e regionali per un totale di 13 rappresentazioni portate in scena da riconosciuti protagonisti delle scene nazionali ed internazionali: la quarta edizione di Omissis - Festival dello Spettacolo Contemporaneo continua il proprio percorso di monitoraggio dedicato alle forme sceniche e performative del XXI secolo e alla promozione dei linguaggi contemporanei: spettacolo, danza, performance, musica, design, arti visive e grafica. Innovazione e sperimentazione saranno le linee portanti di Omissis 8, il Festival dello Spettacolo Contemporaneo organizzato dall’Associazione Culturale Mattatoioscenico, che da giovedì 11 a domenica 14 settembre animerà la città di Gradisca d’Isonzo (Gorizia) con una serie di spettacoli caratterizzati da originali linee di ricerca e dirompente forza espressiva. Concepito come una vetrina per talenti emergenti e progetti originali, Omissis supporta direttamente le attività di produzione e diffusione di linguaggi artistici contemporanei promuovendo, oltre agli spettacoli di artisti internazionalmente riconosciuti, anche quelli di compagnie non ancora inserite nei circuiti ufficiali. Grazie alla presenza di artisti e compagnie provenienti da Stati Uniti, Slovenia, Svizzera, Spagna e Italia, Omissis istituisce una rete di scambio culturale, scientifico e turistico tra diversi paesi, allo scopo di divenire luogo di confronto, scambio e formazione per pubblico, compagnie e operatori culturali. Ogni giorno infatti sarà possibile dialogare non solo con le opere e gli spettacoli, ma anche con gli stessi protagonisti, nei quotidiani aperitivi con l’autore. E attraverso il Media Center, diretto dal regista Ivan Gergolet e ideato con la finalità di realizzare video di tutti gli eventi e pubblicarli on-line sul sito www.omissisfestival.com, il festival Omissis e la città di Gradisca d’Isonzo verranno proiettati su uno scenario internazionale sfruttando internet come piattaforma.

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Short Theatre 3 - Ai confini della Realtà

short_theatre_img_max_width.jpg Torna al Teatro India di Roma l’appuntamento con “Short Theatre. Ai confini della realta”, sette giorni di intensa attivita’ tra teatro, danza, incontri, laboratori, letture, performance, conversazioni, presentazioni di libri, video e musica lounge. L’appuntamento, che prendera’ il via il 7 settembre per concludersi il 13, si conferma come spazio dedicato all’indagine sulla drammaturgia contemporanea, italiana e internazionale.

Curato da Accademia degli Artefatti - Area 06, “Short Theatre” e’ realizzato con il sostegno del comune di Roma, assessorato alle Politiche Culturali, e la collaborazione del Teatro di Roma e della provincia di Roma. Il dibattito tra studiosi, drammaturghi, critici e artisti offrira’ l’occasione di monitorare e fare il punto sulla questione del rapporto tra realta’ e rappresentazione (e tra arte, vita e politica), e di individuare alcune chiavi di lettura del contemporaneo.

“Si tratta - ha spiegato Fabrizio Arcuri, direttore artistico e anima creativa dell’Accademia degli artefatti - di un vero e proprio spazio aperto al confronto, dove i vari tasselli che compongono queste articolate giornate concorrono non solo a offrire prospettive diverse del fare teatro, ma anche a proporre prospettive di osservazione della realta’”.

Ecco il programma dettagliato:

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Transart 08

em-collageneu-a4.jpg Alla sua ottava edizione TRANSART si presenta ancora una volta come un vero e proprio amplificatore della cultura contemporanea: dal 7 settembre all’11 ottobre performance di punta della creatività dei nostri giorni trovano spazio in luoghi di ascolto e di osservazione inusuali del Trentino Alto Adige.

“The show must go on!” un ‘classico d’avanguardia’ del coreografo francese Jérôme Bel, tra i massimi esponenti della nuova generazione di coreografi europei, inaugura il festival domenica 7 settembre. Uno spettacolo di culto, presentato in prima italiana da un coreografo noto per aver fondato la cosiddetta ‘non-danza’, che apre un dialogo serrato tra teatro e performance… un tema da approfondire giovedì 18 settembre e sabato 20, con le performance di Xavier Le Roy, “Self Unfinished” e “Le Sacre du Printemps”, realizzate in collaborazione con Museion.
Transart non poteva aprire però senza un innovativo progetto musicale: il giorno inaugurale, gli ensemble percussionistici Soncino&ConTact diretti da Gianmaria Romanenghi, daranno un ritmico benvenuto agli spettatori nel Teatro Comunale, con una performance dal notevole impatto visivo grazie all’esecuzione delle composizioni di Edgar Varèse e Heinrich Unterhofer.

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Art World News #4

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01. Kunsthaus Graz am Landesmuseum Joanneum: Surface of the World, Michelangelo Antonioni Film Retrospective featuring Johanna Billing, Project for a Revolution Carlo di Carlo, My long Journey with Antonioni - September 16th - September 26th, 2008

Curator: Adam Budak - In collaboration with Nikos Grigoriadis, KIZ Cinema in the Augarten, Graz, Austria

“Words do not come easily to me, images do!” Michelangelo Antonioni used to confess. With Surface of the World, the Restrospective of the oeuvre of the Italian master of contemporary cinema, Michelangelo Antonioni, Kunsthaus Graz in collaboration with KIZ Augarten cinema Graz, aims to display the architecture of vision of the director who used to be known as “the Man of Images”. From early documentaries (Gente del Po, 1943-47) through groundbreaking feature pictures Blow-Up (1966), Zabriskie Point (1970) and Professione: Reporter (1974) to documentaries on Antonionis life and work, this retrospective analyses the condition of an image, the status of a colour, the treatment of a space and the intensity of an emotion - all necessary components of the fabrics of the Surface of the World.

This investigation’s second layer includes possible passages and intentional relations: Johanna Billing’s video Project for a Revolution (2000), on view in the Kunsthaus Graz (opening on September 16th, 7pm) constructs a bridge between formal grammars of cinema and visual arts. Billing masterfully restages the introductory scene from Antonioni’s Zabriskie Point, featuring an intense meeting of student activists at the campus during 1968 revolutionary tensions. The artist concentrates on generating the ambiguity of students’ advanced state of expectation, between revolutionary alertness, passivity and boredom, thus commenting upon the possibilities of a real social engagement and rebellion in a present-day culture.

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Il “debutto” del Teatro Cucinelli

big_teatro_cucinelli.jpg Doppia apertura nella serata di mercoledì 3 Settembre. Il nuovo lavoro di Luca Ronconi, Nel bosco degli spiriti inaugura l’entrata del Teatro Cucinelli nel circuito dei luoghi italiani deputati allo spettacolo. Interamente voluto da Brunello Cucinelli, titolare di un’importante azienda di lavorazione del cachemire, e pensato richiamandosi a modelli prospettici rinascimentali come Sabbioneta e Farnese di Parma, il teatro si colloca come protagonista del Foro delle Arti del borgo umbro di Solomeo, vicino Perugia, presso cui l’imprenditore ha già realizzato importanti interventi di riqualificazione e restauro.
Per l’insolito debutto, il regista italiano ha optato per un testo di Cesare Mazzonis tratto da due racconti dello scrittore Amos Tutuola e completato dalle musiche di Ludovico Einaudi. Di riflesso, in scena gli attori italiani Fausto Russo Alessi, Riccardo Bini, Vinicio Marchioni, Fabrizio Nevola e Marco Vergani vengono integrati dai movimenti del danzatore del Burkina Faso, Ibrahim Ouattara e dalla voce della cantante maliana Rokia Traoré. Una stimolante commistione di parole e musica è dunque quello che hanno in mente gli addetti ai lavori. In particolare, Ronconi ha voluto facilitare il ristretto pubblico, potenzialmente piuttosto eterogeneo per la dislocazione turisticamente fortunata del debutto, depurando la messa in scena di un materiale drammaturgico forte e preferendo, invece, enfatizzare l’impronta musicale dello spettacolo.

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Oriente Occidente

Il festival europeo di danza contemporanea dedica la 28^edizione alla Cindia - Rovereto, Trento, Valle di Sella - 4-14 settembre 2008

Si sposta decisamente a Est, quest’anno, lo sguardo di uno tra i più importanti Festival europei di danza, da ventott’anni crocevia delle tendenze culturali contemporanee. Al centro delle proposte di Oriente Occidente sarà, infatti, l’universo Cindia, ovvero Cina e India, i paesi che si affacciano oggi sulla scena mondiale rivoluzionando con la loro grande carica rapporti economici, politici e culturali. Veri e propri protagonisti dei nuovi equilibri tra nazioni e continenti, sono anche depositari di un vivace e inusuale movimento creativo che attraversa tutti i campi della produzione culturale trovando soluzioni originali e inattese nel dialogo fra tradizioni ancestrali e contemporaneità. Un nuovo soffio vitale, una fonte di innovazione e ispirazione anche per l’Occidente che il Festival, da sempre attento ai temi della multiculturalità, del linguaggio del corpo e del contemporaneo non poteva non indagare. Ad arricchire il programma anche la presenza di alcune tra le produzioni di danza più interessanti della scena del Vecchio e Nuovo Continente e i progetti speciali calati nella natura grazie alla collaborazione con Arte Sella.

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AMMUTINAMENTI 2008

Dal 6 al 26 settembre 2008 la città di Ravenna ospita la X edizione di AMMUTINAMENTI - festival di danza urbana e d’autore, a cura dell’Associazione CANTIERI.

EVENTO SPECIALE di questa decima edizione dal 17 al 20 settembre la VETRINA GIOVANE DANZA D’AUTORE: 18 giovani tra danzatori e compagnie, provenienti da tutta Italia e selezionati dai maggiori operatori teatrali del panorama nazionale, si esibiscono presso le Artificerie Almagià (via Magazzini posteriori). Protagonisti della Vetrina sono danzatori e coreografi, che nonostante la loro giovane età possono davvero dirsi cittadini europei, tutti o quasi infatti hanno lavorato o devono parte della loro formazione alle maggiori compagnie ed accademie di Olanda, Francia, Svizzera ecc. o hanno addirittura legami oltreoceano. Il ritorno in patria di questi giovani talenti contribuisce certamente ad arricchire con linfa nuova il panorama culturale italiano.

La VETRINA GIOVANE DANZA D’AUTORE è un progetto creato e sostenuto dai maggiori operatori di danza e teatro italiani, che hanno dato vita ad un network chiamato ANTICORPI XL, per promuovere, dare visibilità e far circuitare giovani compagnie italiane indipendenti. Una commissione artistica formata dagli operatori partecipanti, seleziona i progetti artistici ritenuti più interessanti, che saranno visibili oltre che al Festival Ammutinamenti anche nella rassegna itinerante ANTICORPI EXPLO, ospitata negli eventi organizzati dai partner di ANTICORPI XL nella stagione teatrale 2008/2009.

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Simona Bertozzi, movimento terrestre

deadline03.gif Deadline #5 - forme della scena colte dal vivo

(di Jacopo Lanteri) Sempre più spesso il nostro corpo sembra essere vissuto come luogo della rappresentazione e della falsificazione di noi stessi. Compresso fra diete, palestra e chirurgia estetica, alla ricerca dell’omologazione a modelli sempre più distanti dalla concretezza materica, il corpo si trova in una perfetta situazione di oggettivazione. Lo si percepisce e lo si utilizza quasi come luogo da allestire, da costruire, esattamente come una vetrina rischiando di farne evaporare la grana “terrestre”.
La danza, che ha nel corpo il termine medio attraverso cui si manifesta - anche se esistono esperienze che volgono la loro ricerca proprio a una danza che si realizza nella sparizione del corpo - è stata, ed è, lo specchio della società, del pensiero e dei comportamenti. Questo perché nella danza - come afferma Umberto Galimberti - il corpo abbandona i gesti abituali che hanno nel mondo il loro campo d’applicazione, per prodursi in sequenze gestuali senza intenzionalità e senza destinazione che, nel loro ritmo e nel loro movimento, producono uno spazio e un tempo assolutamente nuovi, liberi da limiti e costrizioni. In questa dimensione diversa, contigua, eppure abissalmente separata dalla nostra, il corpo “messo in forma” del danzatore potrebbe essere letto come il paradigma contemporaneo dell’”artificializzazione” di una ipotetica natura prima del corpo. Il modello estetico incarnato dalla ballerina (classica) ne sarebbe un esempio eclatante: nelle scuole di danza è prassi comune riconoscere il corpo della “vera” ballerina come magro, fragile e androgino, con il peso e i tratti fisici propri dell’adolescente prepubere, impastato però, allo stesso tempo, con la prestanza muscolare dell’atleta più preparato. Un corpo che, idealmente presentato come modello estetico universale, nella sua realtà materiale ci appare, al contrario, come ambiguo, quasi anormale, spinto verso le sue possibilità più estreme, eppure costantemente etereo e magrissimo, formato da anni di studio, impostato sulla disciplina, con articolazioni e giunture vessate spesso oltre le loro possibilità. L’ideale classico di una bellezza “universale” l’ha reso irriconoscibile nella sua estremizzazione.

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La bâtie 2008

coq.jpg Al rientro dalle vacanze, tra gli ultimi raggi di sole estivi e i primi colori dell’autunno, ritorna anche La Bâtie, il festival di Ginevra, quest’anno dal 29 Agosto al 13 Settembre. Da più di trent’anni questo appuntamento prende d’assalto una ventina di luoghi tra Ginevra e la vicina Francia per offrire le più interessanti ed innovative produzioni di teatro, danza e musica.

Tra gli artisti che incroceranno il loro cammino a Ginevra troviamo Romeo Castellucci della Socìetas Raffaello Sanzio, i Belgi della Needcompany, il giapponese Hiroaki Umeda, l’artista del Quebec Marie Brassard, già presente al festival lo scorso anno, che quest’anno presenterà la sua nuova creazione. E ancora: Michèle Noiret, Stanislas Nordey, Nasser Martin-Gousset, Thomas Hauert, Ben Benaouisse & Lies Pauwels.

La Bâtie è anche una piattaforma per lo sviluppo della creazione locale e ospiterà le performance più recenti degli artisti Dorian Rossel, Marielle Pinsard, Massimo Furlan, Gaspard Buma, Jérôme Richer, Marco Berrettini.

E per il piacere delle orecchie, saranno presenti anche: Mix Master Mike (Beastie Boys), Midnight Juggernauts, Bang Gang, i francesi Adam Kesher, Poney Express, French Cowboy, e l’affascinante svedese Miss Li nel concerto di apertura.

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La bâtie 2008 - Trailer